Come scegliere l'adesivo
per il food packaging

Nel confezionamento alimentare l'adesivo non tiene solo insieme una scatola: garantisce la sicurezza della confezione lungo tutta la catena del freddo o del caldo, senza rallentare la linea, dal produttore al consumatore finale. Scegliere quello giusto significa incrociare velocità della macchina, materiali, ambiente di magazzino e conformità.

Il perimetro: contatto indiretto

Gli adesivi MB Adhesives sono formulati per il confezionamento secondario ed esterno — chiusura di astucci, scatole e casse, formatura di vassoi e wrap-around, fardellatura e imballi secondari. L'adesivo agisce all'esterno dell'imballaggio primario, che funge da barriera funzionale verso l'alimento: si parla quindi di contatto indiretto. Le formulazioni sono studiate a bassa migrazione e conformi al quadro normativo dei materiali a contatto con gli alimenti (MOCA).

Un adesivo per il packaging alimentare deve fare tre cose insieme: sigillare in sicurezza (niente pop-open in transito), reggere l'ambiente a cui la confezione è destinata, e correre alla velocità della linea.

I 4 fattori che determinano la scelta

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Velocità delle macchine

Determina il set time (tempo di presa) e l'open time necessari. Le linee ad alta cadenza richiedono presa rapida e finestra di lavoro coerente; le linee lente tollerano set più lenti. Va abbinata la formulazione al ritmo di produzione.

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Tipo di materiali

Carta e cartone hanno indici di porosità diversi; cartone ondulato, supporti verniciati, patinati, cerati o plastificati assorbono e legano in modo differente. Più il supporto è chiuso o trattato, più serve un adesivo ad alto potere bagnante.

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Ambiente finale di magazzino

È il fattore più critico. Surgelazione (fino a -18 °C), catena del freddo (+4 / -18 °C), temperatura ambiente, alimenti caldi/confezionati a caldo. Ogni banda termica richiede il suo adesivo: flessibile per gli ambienti freddi, ad alto rinvenimento termico per gli ambienti caldi.

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Conformità al contatto alimentare indiretto

L’adesivo deve essere conforme a quanto previsto dalla legislazione vigente (FDA, BFR, MOCA, ecc.): gli adesivi di MB Adhesives sono conformi a quanto previsto dalle normative per il contatto indiretto (dichiarazione disponibile su richiesta).

Il vantaggio dei metallocenici su fusori e applicatori

 
A parità di tenuta, la tecnologia metallocenica (poliolefine) cambia soprattutto ciò che accade dentro la macchina. È qui che si generano fermi macchina, manutenzioni straordinarie e scarti: un adesivo “pulito” incide direttamente sui costi di produzione. 
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Fusori puliti: assenza di fili, fumi, odori e residui carboniosi (char).
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Stabilità nel tempo: pot-life prolungato, prestazione costante anche restando a lungo in temperatura operativa. Meno fermi macchina: meno pulizie e spurghi, maggiore durata degli applicatori e degli ugelli.
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Meno fermi macchina: meno pulizie e spurghi, maggiore durata degli applicatori e degli ugelli.
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Linee più veloci: set rapido e finestra di lavoro ampia, adatti alle cadenze elevate.
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Temperatura applicativa più bassa: minor consumo energetico e minor stress termico su prodotto e attrezzatura.
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Basso odore: vantaggio importante in ambienti alimentari e su confezioni sensibili.
In pratica: l'EVA resta la scelta economica per il cartone standard; il metallocenico si ripaga quando la linea è veloce, quando i fermi per pulizia del fusore pesano, o quando servono basso odore e ampio range termico.
Vedi gli hot melt metallocenici e APAO →

Le tecnologie adesive per il confezionamento alimentare

Hot melt EVA

STANDARD VERSATILE

Quando conviene: lo standard economico per la chiusura di astucci, scatole e casse in cartone a temperatura ambiente. Buona adesione su carta e cartone, presa rapida, ottimo rapporto prestazione/costo.

Limiti: l'EVA tradizionale ha una finestra termica più stretta; alle temperature estreme serve una formulazione dedicata (le linee MB sono testate contro la cristallizzazione al freddo).

EVA per temperatura ambiente →

Hot melt Metallocenici e APAO

ALTE PRESTAZIONI · AUTOPULENTI

Quando conviene: linee veloci, esigenze di basso odore, ampio range termico e massima pulizia dei fusori. La scelta di riferimento per surgelati, catena del freddo e alimenti caldi, e per i supporti trattati.

Limiti: costo unitario superiore all'EVA, ampiamente compensato da minori consumi applicativi e minori fermi macchina.

Vedi i metallocenici e APAO →

Linea ZERØ

BIO BASED

Quando conviene: quando conta la sostenibilità. Hot melt a base di materie prime vegetali, per ridurre le emissioni di CO₂ nel prodotto e nella filiera, senza rinunciare alla prestazione di sigillatura.

Limiti: gamma dedicata; da valutare con il laboratorio per l'abbinamento a linea e supporto specifici.

Scopri la linea ZERØ →
Per gli incarti flessibili (paraffinatura, termosaldatura, accoppiatura carta/alluminio) esiste una gamma di cere hot melt dedicata: adesivi e cere per imballaggi flessibili.

Matrice decisionale rapida

Un orientamento in base all'ambiente di destinazione, al supporto e alla velocità di linea. La verifica definitiva va sempre fatta sul tuo specifico accoppiamento macchina/supporto.
Ambiente di magazzino Banda termica Supporto Linea Tecnologia consigliata
Temperatura ambiente (pasta, riso, farine, cereali) ~ +10/+25 °C Cartone/astuccio standard Lenta–media Hotmelt EVA
Temperatura ambiente, alta produttività ~ +15/+25 °C Cartone anche verniciato/patinato Veloce Metallocenico
Catena del freddo +4 / –18 °C Cartone, anche trattato Qualsiasi Metallocenico (anti-cristallizzazione)
Surgelazione fino a –18 °C Cartone, film Qualsiasi Metallocenico freezer-grade
Confezionamento a caldo / prodotti da forno Hot fill Cartone/vassoio Qualsiasi Metallocenico (resistenza al rinvenimento)
Qualsiasi, con obiettivi di sostenibilità Da valutare Carta/cartone Qualsiasi Linea ZERØ (bio-based)
Incarti flessibili (dolci, snack) — Carta paraffinata carta/alluminio — Cere hot melt dedicate

Il quadro di riferimento (UE)

Il Regolamento (CE) 1935/2004 è la cornice generale: i materiali non devono cedere componenti agli alimenti in quantità tali da costituire un rischio, e devono essere prodotti secondo le buone pratiche di fabbricazione — Reg. (CE) 2023/2006, con tracciabilità lungo la filiera. Per le componenti plastiche entra in gioco il Regolamento (UE) 10/2011, che introduce il concetto di barriera funzionale: quando è presente una barriera efficace e la migrazione non è rilevabile, il contatto è indiretto e conforme.

Cosa cambia dal 16 settembre 2026: il Reg. (UE) 2025/351

Il Regolamento (UE) 2025/351 (del 21 febbraio 2025) modifica il Reg. 10/2011, il Reg. 2022/1616 (plastica riciclata) e le GMP del Reg. 2023/2006, e si applica dal 16 settembre 2026 con un periodo transitorio. Per chi produce e utilizza adesivi per il packaging alimentare, i punti chiave sono:
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Chiarimento a favore degli adesivi: i requisiti di composizione del Reg. 10/2011 (elenco dell'Unione) non si applicano agli strati non plastici come adesivi, inchiostri, vernici e rivestimenti. Viene risolta un'ambiguità di lunga data, confermando l'impostazione già seguita da MB Adhesives.
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Restano i limiti di migrazione del Reg. 10/2011 per gli strati plastici dei materiali tenuti insieme da adesivi o stampati/rivestiti: la conformità va sempre verificata sul manufatto finito e in condizioni reali d'uso.
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Barriera funzionale ribadita: lo strato plastico separato dall'alimento da una barriera funzionale può essere fabbricato anche con sostanze non incluse nell'elenco dell'Unione.
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Dichiarazione di Conformità rafforzata: dovrà includere informazioni anche sulle sostanze aggiunte non intenzionalmente (NIAS); viene introdotto il requisito di elevato grado di purezza delle sostanze.
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Tempistiche: i materiali conformi alla versione precedente e immessi sul mercato prima del 16 settembre 2026 possono restare in commercio fino a esaurimento scorte; dal 16 dicembre 2025 gli intermedi non ancora conformi vanno segnalati nella DoC.
In sintesi: il 2025/351 chiarisce che agli adesivi non si applicano i requisiti di composizione della plastica, ma non allenta l'obiettivo di fondo — la sicurezza del manufatto finito e la bassa migrazione restano centrali, e la documentazione (DoC, purezza, NIAS) diventa più stringente. MB Adhesives sta già adeguando le proprie Dichiarazioni di Conformità.

Cosa significa "basse migrazioni"

Gli adesivi a bassa migrazione sono formulati per ridurre al minimo il passaggio di sostanze: meno additivi, conservanti e stabilizzanti, materie prime con basso contenuto di monomeri residui, assenza di componenti plastificanti che potrebbero migrare. È la garanzia che l'adesivo dell'imballo esterno non comprometta la sicurezza del contenuto.

Conformità documentata delle linee MB per il food packaging

Le linee MB Adhesives dedicate al confezionamento alimentare sono corredate di Dichiarazione di Conformità che attesta il rispetto delle principali normative sul contatto indiretto:
 
FDA 21 CFR 175.105 Reg. CE 1935/2004 GMP · Reg. CE 2023/2006 Reg. UE 10/2011 Reg. UE 2025/351 (dal 09/2026) BfR Recommendation DM 21/03/73 DPR 777/82 REACH · no SVHC

FDA 21 CFR 175.105 — "Adhesives for indirect food contact": prevede una barriera funzionale tra adesivo e alimento; l'eventuale contatto è limitato a bordi e giunzioni secondo le buone pratiche di fabbricazione.

Limiti di migrazione globale — 8 mg/dm² di superficie (DM 21/03/73, art. 5); 60 mg/kg per i materiali plastici. Migrazione specifica dell'acetato di vinile (rif. 10120): LMS 12 mg/kg.

REACH (Reg. CE 1907/2006) — prodotto formulato nel rispetto di quanto previsto dal regolamento REACH, senza l'utilizzo delle sostanze estremamente problematiche (SVHC) come da Candidate List ECHA.

Le linee per il food packaging sono inoltre formulate in assenza di:

✓ PFAS (PFOS e tensioattivi perfluorurati) ✓ Ftalati e adipati ✓ Sostanze CMR (canc./mut./repr.) ✓ Metalli pesanti (Hg, Pb, Cd, Cr) ✓ Fotoiniziatori (es. benzofenone) ✓ Solventi organici (VOC trascurabile) ✓ Alchil/nonilfenolo e etossilati ✓ OGM
Nota corretta d'uso: l'adesivo è una piccola parte dell'imballo; è il manufatto finito a dover essere valutato per l'eventuale rilascio di sostanze, sull'imballo finale e in condizioni reali d'uso. L'idoneità al contatto indiretto va documentata per il singolo prodotto tramite la relativa Dichiarazione di Conformità. Per l'export extra-UE si applicano quadri equivalenti (FDA 21 CFR 175.105 negli USA, BfR in Germania).

Domande frequenti

Gli adesivi MB Adhesives sono a contatto diretto con l’alimento? +

No. Sono formulati per il confezionamento secondario ed esterno (chiusura di astucci, scatole, casse, vassoi, wrap-around, fardelli): agiscono all'esterno dell'imballaggio primario, in regime di contatto indiretto, con formulazioni a bassa migrazione conformi al quadro MOCA.

EVA o metallocenico: quale scelgo? +

L'EVA è la scelta economica per il cartone standard a temperatura ambiente. Il metallocenico conviene su linee veloci, ambienti a temperatura estrema (freddo/caldo), supporti trattati e quando i fermi per pulizia del fusore incidono: fusori puliti, basso odore, ampio range termico e minori consumi lo ripagano.

Perché il metallocenico "sporca" meno i fusori? +

Fonde in modo molto pulito, con assenza di fili, fumi, odori e residui carboniosi, e offre elevata stabilità in pot. Questo si traduce in meno pulizie e spurghi, meno fermi macchina e maggiore durata di ugelli e applicatori.

Che adesivo serve per surgelati e catena del freddo? +

Servono formulazioni testate contro la cristallizzazione al freddo, per bande da +4 °C fino a –18 °C. I metallocenici dedicati mantengono elasticità e tenuta anche a bassa temperatura, evitando l'apertura delle confezioni nel congelatore o durante il trasporto refrigerato.

Gli adesivi per food packaging contengono PFAS o ftalati? +

No. Le linee MB dedicate al confezionamento alimentare sono formulate in assenza di PFAS (PFOS e tensioattivi perfluorurati), ftalati e adipati, oltre che di metalli pesanti, fotoiniziatori e sostanze CMR, come attestato dalla Dichiarazione di Conformità. Il contenuto di VOC è trascurabile.

Come influisce la velocità della linea sulla scelta? +

La velocità determina il set time e l'open time necessari. Le linee veloci richiedono presa rapida per evitare pop-open; quelle lente tollerano set più graduali. La formulazione va calibrata sulla cadenza produttiva reale.

Come faccio a essere sicuro dell'adesivo giusto? +

Con un test. Indica al nostro laboratorio supporto, tipo di macchina e velocità, banda termica di destinazione e requisiti di conformità: individuiamo e validiamo la formulazione più adatta al tuo processo.

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