Confezionamento alimentare
Una gamma specifica di adesivi sicuri e sostenibili per il packaging dell’industria alimentare
Un adesivo per il packaging alimentare deve fare tre cose insieme: sigillare in sicurezza (niente pop-open in transito), reggere l'ambiente a cui la confezione è destinata, e correre alla velocità della linea.
Determina il set time (tempo di presa) e l'open time necessari. Le linee ad alta cadenza richiedono presa rapida e finestra di lavoro coerente; le linee lente tollerano set più lenti. Va abbinata la formulazione al ritmo di produzione.
Carta e cartone hanno indici di porosità diversi; cartone ondulato, supporti verniciati, patinati, cerati o plastificati assorbono e legano in modo differente. Più il supporto è chiuso o trattato, più serve un adesivo ad alto potere bagnante.
È il fattore più critico. Surgelazione (fino a -18 °C), catena del freddo (+4 / -18 °C), temperatura ambiente, alimenti caldi/confezionati a caldo. Ogni banda termica richiede il suo adesivo: flessibile per gli ambienti freddi, ad alto rinvenimento termico per gli ambienti caldi.
L’adesivo deve essere conforme a quanto previsto dalla legislazione vigente (FDA, BFR, MOCA, ecc.): gli adesivi di MB Adhesives sono conformi a quanto previsto dalle normative per il contatto indiretto (dichiarazione disponibile su richiesta).
Quando conviene: lo standard economico per la chiusura di astucci, scatole e casse in cartone a temperatura ambiente. Buona adesione su carta e cartone, presa rapida, ottimo rapporto prestazione/costo.
Limiti: l'EVA tradizionale ha una finestra termica più stretta; alle temperature estreme serve una formulazione dedicata (le linee MB sono testate contro la cristallizzazione al freddo).
EVA per temperatura ambiente →Quando conviene: linee veloci, esigenze di basso odore, ampio range termico e massima pulizia dei fusori. La scelta di riferimento per surgelati, catena del freddo e alimenti caldi, e per i supporti trattati.
Limiti: costo unitario superiore all'EVA, ampiamente compensato da minori consumi applicativi e minori fermi macchina.
Vedi i metallocenici e APAO →Quando conviene: quando conta la sostenibilità. Hot melt a base di materie prime vegetali, per ridurre le emissioni di CO₂ nel prodotto e nella filiera, senza rinunciare alla prestazione di sigillatura.
Limiti: gamma dedicata; da valutare con il laboratorio per l'abbinamento a linea e supporto specifici.
Scopri la linea ZERØ →FDA 21 CFR 175.105 — "Adhesives for indirect food contact": prevede una barriera funzionale tra adesivo e alimento; l'eventuale contatto è limitato a bordi e giunzioni secondo le buone pratiche di fabbricazione.
Limiti di migrazione globale — 8 mg/dm² di superficie (DM 21/03/73, art. 5); 60 mg/kg per i materiali plastici. Migrazione specifica dell'acetato di vinile (rif. 10120): LMS 12 mg/kg.
REACH (Reg. CE 1907/2006) — prodotto formulato nel rispetto di quanto previsto dal regolamento REACH, senza l'utilizzo delle sostanze estremamente problematiche (SVHC) come da Candidate List ECHA.
Le linee per il food packaging sono inoltre formulate in assenza di:
No. Sono formulati per il confezionamento secondario ed esterno (chiusura di astucci, scatole, casse, vassoi, wrap-around, fardelli): agiscono all'esterno dell'imballaggio primario, in regime di contatto indiretto, con formulazioni a bassa migrazione conformi al quadro MOCA.
L'EVA è la scelta economica per il cartone standard a temperatura ambiente. Il metallocenico conviene su linee veloci, ambienti a temperatura estrema (freddo/caldo), supporti trattati e quando i fermi per pulizia del fusore incidono: fusori puliti, basso odore, ampio range termico e minori consumi lo ripagano.
Fonde in modo molto pulito, con assenza di fili, fumi, odori e residui carboniosi, e offre elevata stabilità in pot. Questo si traduce in meno pulizie e spurghi, meno fermi macchina e maggiore durata di ugelli e applicatori.
Servono formulazioni testate contro la cristallizzazione al freddo, per bande da +4 °C fino a –18 °C. I metallocenici dedicati mantengono elasticità e tenuta anche a bassa temperatura, evitando l'apertura delle confezioni nel congelatore o durante il trasporto refrigerato.
No. Le linee MB dedicate al confezionamento alimentare sono formulate in assenza di PFAS (PFOS e tensioattivi perfluorurati), ftalati e adipati, oltre che di metalli pesanti, fotoiniziatori e sostanze CMR, come attestato dalla Dichiarazione di Conformità. Il contenuto di VOC è trascurabile.
La velocità determina il set time e l'open time necessari. Le linee veloci richiedono presa rapida per evitare pop-open; quelle lente tollerano set più graduali. La formulazione va calibrata sulla cadenza produttiva reale.
Con un test. Indica al nostro laboratorio supporto, tipo di macchina e velocità, banda termica di destinazione e requisiti di conformità: individuiamo e validiamo la formulazione più adatta al tuo processo.